Gabriella Cavaliere

OBESITA’ / la vita sedentaria porta alla morte prematura

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Vita sedentaria

Vita sedentaria

Chi fa una vita troppo sedentaria rischia la morte prematura più di chi è obeso. A rivelarlo uno studio durato 10 anni che ha analizzato abitudini e diete di un ampio e differenziato campione di persone.

L‘obesità e la vita sedentaria sono due grandi minacce per la nostra salute essendo responsabili di un numero molto elevato di gravi patologie alcune delle quali possono portare anche alla morte.

Uno studio scientifico longitudinale di 12 anni sulla popolazione Europea, ha messo in evidenza l’intima correlazione esistente tra obesità, mancanza di attività fisica e morte prematura.

Un’ulteriore ricerca condotta a Cambridge, ha dimostrato come la mancanza di attività fisica determini la mortalità anche in modo maggiore dell’obesità.

Lo studio condotto su di un campione di 335 mila persone, composto da uomini e donne dell’Unione Europea, ha analizzato gli stili di vita, la dieta e una serie di parametri fisici per 10 anni, al fine di  capirne il rapporto e l’incidenza con tumori di vario genere.

La ricerca ha visto inoltre la stratificazione del campione in base a tre stadi di attività fisica: attività fisica nulla, moderata e attiva.

L’analisi e la comparazione dei dati hanno ottenuto dei risultati alquanto allarmanti  che vedono il rischio di incorrere in patologie e morte prematura ricadere sopratutto nella categoria del campione la cui attività fisica fosse nulla, ossia quei soggetti che svolgevano un attività lavorativa sedentaria, che non riuscivano a camminare o a muoversi nemmeno per 20 minuti al giorno e consumavano un numero di calorie molto basso compreso tra le 90 e le 110. Il campione dei sedentari presentava un rischio di morte prematura superiore dal 16 al 30 per cento rispetto a chi si muoveva, seppur senza svolgere attività di grande impatto aerobico.

Il professor Ulf Ekelund coordinatore dello studio ha affermato:

“basta un piccolo tempo di attività fisica quotidiana per dare benefici fisici sostanziali a chi è inattivo. Anche se abbiamo scoperto che sono sufficienti anche solo 20 minuti per fare la differenza, dovremmo però cercare di fare di più perché l’attività fisica fa bene e dovrebbe rivestire un ruolo fondamentale nelle nostre vite quotidiane”.

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