Gabriella Cavaliere

Tumore al seno / grandi risultati con i nanofarmaci

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Tumore del seno

Tumore del seno

L’impiego per il trattamento del tumore del seno di nanofarmaci stà dando ottimi risultati. Questo è quanto emerso da uno studio il GeparSepto presentato in questi giorni al Convegno Mondiale San Antonio Breast Cancer Symposium.

Lo studio condotto dal German Breast Group (GBG) in collaborazione con il gruppo di studio German AGO-B ha coinvolto un campione composto da 1200 donne affette da cancro ha dato dei risultati sorprendenti: il 38% delle pazienti trattate col farmaco nab-paclitaxel prima dell’intervento chirurgico ha raggiunto la risposta patologica completa rispetto al 29% di coloro che hanno ricevuto, prima dell’intervento chirurgico, il trattamento tradizionale.

Il dottor Francesco Cognetti, presidente della Fondazione ‘Insieme contro il Cancro in merito a questo nuovo trattamento così si è espresso:

“è un farmaco innovativo che coniuga un principio attivo di efficacia antitumorale comprovata, paclitaxel, con la tecnologia d’avanguardia basata sulle nanoparticelle, già impiegato con successo nel trattamento del carcinoma mammario metastatico nei casi in cui la terapia di prima linea non risulti più efficace… è stata dimostrata la superiore efficacia del nanofarmaco in una delle forme più aggressive, quella ‘triplo negativa’, che comprende il 15% di tutti i casi di cancro al seno”.

Oggi in Italia ma anche del mondo il tumore del seno è una delle neoplasie più diffuse esso di fatti rappresenta il 29% di tutti i tumori che colpiscono le donne. Nel corso del 2014 solo nel nostro paese sono stati diagnosticati 48 mila casi. Attualmente grazie ai progressi scientifici e alla diagnosi precoce il tasso di mortalità causato da questa grave patologia è sensibilmente calato e circa l’87% delle pazienti presenza speranza di vita dopo cinque anni dalla diagnosi. Tuttavia sussistono alcune forme di tumore particolarmente aggressive il cui rischio di recidive si protrae fino a 20 anni.

 

 

 

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