Gabriella Cavaliere

Test di medicina / “le prove d’accesso non dovranno essere ripetute”

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Test di medicina

Test di medicina

Finalmente una soluzione, dopo due giorni di caos a fronte delle rilevazione che i test di specializzazione di medicina presentavo degli errori tali da dover essere addirittura ripetuti.

Il Ministro dell’Istruzione  Stefania Giannini ieri sera ha annunciato che:

“Le prove per l’accesso alle Scuole di specializzazione in Medicina del 29 e 31 ottobre non dovranno essere ripetute  Abbiamo trovato una soluzione che ci consente di salvare i test”

“La Commissione  ha vagliato i quesiti proposti ai candidati per l’Area Medica (29 ottobre) e quella dei Servizi Clinici (31 ottobre) stabilendo che, sia per l’una che per l’altra Area, 28 domande su 30 sono comunque valide ai fini della selezione. I settori scientifico-disciplinari di ciascuna Area sono infatti in larga parte comuni. A seguito di un confronto avuto con l’Avvocatura dello Stato e del verbale della Commissione si è deciso di procedere, dunque, con il ricalcolo del punteggio dei candidati neutralizzando le due domande per Area che sono state considerate non pertinenti dal gruppo di esperti”.

“Questa soluzione è il frutto di un approfondimento che ho richiesto da sabato convocando la Commissione nazionale e interpellando l’Avvocatura dello Stato per tutelare gli sforzi personali e anche economici dei candidati e delle loro famiglie a seguito del grave errore materiale commesso dal Cineca”.

Amara è stata, per tale vicenda, però la reazione di quanti sono stati coivolti nella vicenda ben 11.242 partecipanti, ma non solo posizioni d’indegno e protesta si sono registrate da parte dei familiari dei candidati, dal mondo medico e persino da alcuni politici, che oggi insieme agli specializzandi chiedono con gran forza non  solo semplici scuse ma che i responsabili paghino e che al contempo vengono effettuate le opportune modifiche strutturali alle procedure concorsuali che come si è dimostrato hanno fatto acqua da tutte le parti.

Intanto sebbene i responsabili di questa vicenda  siano molti l’unico a dimettersi allo stato attuale è Emilio Ferrari presidente del Cineca.

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