Laura Celentano

Brittany Maynard / Vaticano condanna il “suicidio assistito”

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Brittany Maynard

Brittany Maynard

La morte di Brittnay Maynard ha suscitato una serie di critiche e riflessioni: immediata la reazione del Vaticano che condanna decisamente il suicidio assistito e riapre il dibattito sull’ eutanasia.

Il presidente della pontificia accademia per la Vita, monsignor Carrasco de Paula ha detto  che il suicidio assistito è “un’assurdità” perché “la dignità è un’altra cosa che mettere fine alla propria vita… Non giudichiamo le persone ma il gesto in sé è da condannare”.

Monsignor Carrasco parla di dignità perché l’intento della ragazza è stato proprio quello di lasciare questo mondo dignitosamente e, per far ciò, dopo aver digitato un ultimo messaggio su facebook, Brittany Maynard, 29 anni, malata di cancro, si è tolta la vita in casa, in Oregon, circondata dalla propria famiglia.  Ad oggi il suicidio assistito è legale solo in 5 Stati, tra cui, appunto, l’ Oregon.

La morte è stata preceduta anche da un video straziante, girato due giorni prima, quando la ragazza stava ancora vivendo dei bei momenti con la famiglia e gli amici.

Brittany Maynard sceglie il suicidio assistito

Brittany Maynard sceglie il suicidio assistito

Brittany è morta l’1 novembre e l’annuncio è arrivato proprio il 2 novembre,  giorno in cui la Chiesa cattolica prega in modo particolare per le anime di coloro che sono morti. La Chiesa  insegna che il suicidio è un peccato grave, ma predica anche una profonda fiducia nella misericordia di Dio.

Monsignor Carrasco ha aggiunto: “quello che è successo nella coscienza noi non lo sappiamo. Noi scegliamo sempre cercando il bene, il guaio è quando sbagliamo. Se un giorno si portasse a termine il progetto per cui tutti i malati si tolgono la vita, questi sarebbero abbandonati completamente”.

 

 

 

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