Gabriella Cavaliere

Antibiotici / è allarme, “sono sempre meno efficaci”

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Antibiotici

Antibiotici

Gli antibiotici sono sempre meno efficaci e resistenti. La ricerca non investe in nuove molecole in grado di fronteggiare i nuovi batteri sempre più pericolosi ed aggressivi per l’uomo. Ciò implica numerosi rischi per la nostra salute che va salvaguardata.

A lanciare l’allarme  i microbiologi clinici AMCLI i quali, in occasione delle Giornata Europea dell’Antibiotico, hanno sostenuto che gli antibiotici non sono in grado di fronteggiare l’evoluzione di nuovi ceppi batterici.

Il Presidente dell’Amcli Pierangelo Clerici sostiene che:

“un’era post-antibiotica in cui anche infezioni comuni possono essere mortali, lungi dall’essere una fantasia apocalittica, è una possibilità molto concreta per il 21° secolo”

Tale minaccia è determinata da due cause altamente diversificata tra loro:

  • la prima vede la carenza di studi e ricerche volte ad implementare nuove molecole finalizzate a combattere nuovi “super ceppi” batterici, provocando la facile diffusione di microorganismi che possono rilevarsi potenzialmente pericolosi  in un ottica di diffusione di massa.
  • la seconda causa è riconducibile alle cosiddette cure fai da te. In moltissimi casi gli antibiotici vengono auto somministrati in maniera arbitraria e inopportuna. Gli antibiotici vengono addirittura presi per fronteggiare delle patologie e dei sintomi che non sono “curabili” con questo tipo di farmaco, finalizzato ad intervenire solo su ceppi batterici specifici. Comune è l’uso degli antibiotici addirittura come antidolorifico.

L’uso arbitrario degli antibiotici, provoca una serie di danni al nostro corpo. Da un lato crea i presupposti dell’indebolimento delle difese immunitarie individuali, dall’altro provoca un aumento della resistenza degli stessi batteri, i cui nuovi ceppi si originano e si rinforzano a partire dai singoli organismi abituati a resistere alle terapie antibiotiche.

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