Gabriella Cavaliere

Stato vegetativo: potrebbe esserci coscienza

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Stato vegetativo e coscienza

Stato vegetativo e coscienza

Stato vegetativo, uno studio inglese dimostra come chi sipuò essere in parte cosciente. La ricerca condotta dall’ Università di Cambridge in collaborazione con la MRC Cognition and Brain Sciences Unit e pubblicati su Plos, ha visto lo studio di 32 persone, in condizione di coscienza minima e  in stato vegetativo, attraverso una risonanza magnetica funzionale (fMRI) scanner che individua e quantifica l’attività cerebrale. I risultati hanno evidenziato nei pazienti incoscienti la presenza di attività celebrare a carico della corteccia pre motoria, ossia quell’area celebrale adibita al movimento.

Nello specifico sembrerebbe che anche se incapaci di muoversi e di comunicare alcuni pazienti che costituivano il campione sono in grado di svolgere compiti attraverso l’immaginazione rispondendo ad uno stimolo esterno, in questo caso ai pazienti è stato chiesto di giocare una partita a tennis.

Gli studiosi hanno dimostrato che i circuiti cerebrali alla base della coscienza sebbene in via generale  non sono funzionali in condizione vegetativa risultano essere, in vari casi, nello stesso stato di soggetti sani, addirittura si è riscontrato che 4 soggetti su 13 presentano una specie di “firma elettrica” riscontrata nelle persone normalmente coscienti.

Srivas Chennu del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche dell’l’Università di Cambridge, sostiene:

“Capire come la coscienza nasce dalle interazioni tra le reti di regioni del cervello è una questione scientifica sfuggente ma affascinante, ma per i pazienti diagnosticati in stato vegetativo e di minima coscienza, e le loro famiglie , questo è molto più di una questione accademica, assume un significato reale e la nostra ricerca potrebbe migliorare la valutazione clinica e aiutare a identificare i pazienti che potrebbero essere coscienti pur non potendo comunicare”.

 

Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *