Gabriella Cavaliere

Slot Machine / “sempre accessibili” il Tar da ragione alle imprese

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Slot machine

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Respinta dal tar la ragionevole ordinanza del comune di Milano del 15 ottobre scorso, che restringeva l’orario di accessibilità delle sale scommesse e il funzionamento delle slot machine anche nei bar, a due sole fasce, dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23. Il  presidente della prima sezione del Tar della Lombardia ha accolto il ricorso presentato dall’azienda Azzurro Gaming dando il via alle pratiche del gioco d’azzardo in modo pressochè illimitato 24 ore su 24. Ma l’amministrazione comunale fortunatamente non si arrende e punta al ricorso al consiglio di stato.

Lodevole risulta essere la mission del comune di Milano che tenta di tutelare dal gioco d’azzardo almeno le fasce più deboli regolamentando l’accessibilità dei luoghi di giorno con particolare attenzione agli orari di uscita dalle scuole e al tempo libero tutelando così i giovani e gli anziani.

Quello del gioco d’azzardo per certi versi è un argomento alquanto imbarazzante se si tiene conto che vengono presi in considerazione maggiormente gli interessi delle imprese piuttosto che quelli della popolazione che sempre di più tende ad essere coinvolta nella dimensione del gioco problematico o addirittura nel tunnel della dipendenza da gambling. Condizioni queste in qualche modo volute se si tiene presente la continua introduzione e promozione di giochi d’azzardo sempre più allettanti e a bassa latenza, quali ad esempio le lotterie istantanee i gratta e vinci e le slot, la facile accessibilità di questi praticamente presenti in ogni luogo e a qualsiasi orario e la mancanza pressoché totale, allo stato attuale, di alcuna regolamentazione volta a tutela dei singoli cittadini e delle loro famiglie.

 

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