Gabriella Cavaliere

Alzheimer / la malattia è stata ricreata in provetta

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Morbo di Alzheimer

Morbo di Alzheimer

La ricerca in materia di Alzheimer fa passi di giganti, uno studio di laboratorio è riuscito a riprodurre le cellule del cervello umano affette da questa patologia neuro generativa sulle quali si potranno effettuare test farmacologici volti a valutarne gli effetti e la validità. Le sperimentazioni fatte in passato non hanno avuto gli effetti desiderati in quanto l’utilizzo di cavie generava un modello di Alzheimer imperfetto.

Lo studio condotto da un team di ricercatori coordinati dal Dottor  Rudolph Tanzi e dal dottor Doo Yeon Kim, del Massacchusetts General Hospital di Boston è pubblicato sulla rivista scientifica nature. La sperimentazione è consistita nel produrre le cellule del tessuto cerebrali con i geni per sviluppare l’Alzheimer all’interno di un gel contenuti in una piastra di Petri, queste a breve hanno generato una rete neurale con placche amiloidi e ammassi neurofibrillari. L’unico deficit della sperimentazione è dato dalla mancanza all’interno della piastra di Pietri delle cellule del sistema immunitario presenti nel cervello, che svolgono un ruolo essenziale nei processi di danneggiamento che il morbo comporta al sistema nervoso centrale. La ricerca proseguirà con il test di 1200 farmaci già sul mercato e 5000 sperimentali sulle cellule ottenute in laboratorio.

Il morbo di Alzheimer oggi colpisce circa il 5% delle persone con più di 60 anni, in Italia si stimano circa 500 mila ammalati. È la forma più comune di demenza senile, causato da una alterazione delle funzioni cerebrali che comporta una serie difficoltà per il paziente nella vita quotidiana. Sebbene il decorso di questa malattia è lento dal momento della diagnosi si ha una speranza di vita non maggiore di 10 anni. La patologia causa una progressiva diminuzione della memoria e delle capacità cognitive con conseguenze sulla capacità di orientamento spazio temporale, stati confusionale, incapacità di parlare e di elaborare un discorso e alterazione del tono del umore.

 

 

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