Enza Ansalone

Dolcificanti / aumentano il rischio di diabete

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dolcificanti

Dolcificanti

Dolcificanti che aumentano il rischio di incorrere nel diabete, in particolare in quello di tipo 2. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato sulla nota rivista Nature. La ricerca ha avuto in oggetto uno specifico dolcificante il sucralosio conosciuto anche come E955.

Secondo gli esperti il consumo del sucralosio aumenta i livelli di zucchero in chi lo usa, e di conseguenza si alzano i livelli di insulina prodotta dalla persona. Se si hanno regolarmente livelli elevati di insulina, si può incorrere in insulino-resistenza una strada che porta al diabete di tipo 2.

Restano da chiarire le implicazioni dei risultati ottenuti. Pare che questi dolcificanti disturbino la fauna di microbi e batteri buoni “microbiota intestinale” con conseguenti elevati livelli di zucchero nel sangue.

La notizia crea un certo sconcerto all’interno della comuniti di diabetici spesso invitati a sostituire lo zucchero con i dolcificante, con un ribaltamento delle convizioni tanto radicate in medicina.

I dolcificanti sono molto utilizzati oggi, specie perchè presenti in tanti prodotti dietetici, come bevande, cereali, caramelle, snack senza zucchero. Saccarina, aspartame e sucralosio sono diventati di uso comune nelle diete occidentali, perchè un buon modo per togliere calorie di troppo.

L’uso dei dolcificanti è così elevato, che sempre più spesso la comunità scientifica è spinta a svolgere studi per capire il reale impatto che queste sostanze chimiche possono avere sulla nostra salute. C’è chi come Eran Elinav, uno dei ricercatori presso il Weizmann Institute of Science di Rehovot, in Israele, ha spiegato in una conferenza stampa, era lui era solito usare dolcificanti artificiali perché pensava fossero “non nocivi e forse anche benefici”, ma di averli abbandonati dopo le rivelazioni di questa ricerca.

Ovviemente non mancano le contestazioni allo studio effettuato che ricordiamo si limita al sucralosio. Il direttore della Unità di Malattie Metaboliche all’Università di Cambridge, Stephen O’Rahilly, che ha sottolineato che “lo studio si riferisce per lo più a risultati ottenuti nei topi, accompagnato da studi sull’uomo così piccoli da essere di difficile interpretazione”.

Inoltre c’è chi come Gavin Partington della British Soft Drinks Association ha dichiarato “Decenni di ricerche cliniche dimostrano che i dolcificanti ipocalorici sono utili per il controllo del peso, fanno parte di una dieta equilibrata e aiutano nella gestione del diabete”

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