Spread sale a 200. Colpa di Grillo?

Lo spread torna a far paura. Nella giornata di ieri, 21 maggio, il differenziale tra i bund tedeschi e i btp italiani ha fatto segnare un picco di 200, per poi rientrare a 183. Subito sono tornati a galla gli incubi che hanno attanagliato gli italiani fino a un anno fa, che avevano per protagonista proprio lo spread.

Qual è il motivo di questo aumento repentino? Dal punto di vista economico, ieri non è successo niente di strano. Gli analisti hanno ricondotto il fenomeno a una dimensione politica. L’Italia è in campagna elettorale per le europee, e fin qui nulla di strano. Peccato che i toni stiano diventando giorno dopo giorno sempre più alti, fino a oltrepassare il limite dell’insulto.

Ricapitolando: Renzi accusa Grillo e Berlusconi di essere dei pagliacci, Berlusconi accusa Grillo di essere un dittatore e Renzi di essere un comunista. Grillo…. Beh, lui si sbizzarisce in vari modi.

Questo clima non è piaciuto ai mercati che hanno quindi “punito” l’Italia con l’innalzamento dello spread.

Dobbiamo preoccuparci? Probabilmente sì. Ieri la situazione è rientrata in modo abbastanza veloce, ma il mercato ha rivelato un timore di fondo: quello che il Movimento Cinque Stelle prenda il potere.

La formazione politica fondata da Grillo e Casaleggio è percepito come una sorta di demone pronto a calare in Europa e distruggere le certezze. Da questo punto di vista, appare chiaro lo scopo per cui il comico genovese è andato a farvi intervistare da Vespa: rassicurare il pubblico che tradizionalmente non lo vota che lui non è il “male assoluto”.