Mercato immobiliare, aumenta lo sconto offerto dai venditori

Il mercato immobiliare, nonostante lievissimi segnali di ripresa, è anche in estrema sofferenza. Si vende di meno e, soprattutto, si vende a un costo basso. Quest’ultimo particolare fa felice i contribuenti ma è innegabile che nel medio termini causi guai al settore e, indirettamente, all’intera economia reale.

A certificare, ancora una volta, questa situazione è una ricerca di Bankitalia, che ha sondato le opinioni di un migliai di agenzie immobiliare. I dati sono quindi assai attendibili e fotografano un quadro reale.

compravendite ed affittiIl primo elemento che balza subito all’occhio è relativo allo sconto che chi vende è costretto ad applicare quando non riesce a trovare nell’immediato un compratore. Mediamente, nel terzo trimestre del 2013, lo sconto è stato del 15,7%, in netto aumento rispetto al dato analogo del 2010, quando questo si attestava intorno all’11,3%.  Bankitalia ci informa che il parametro è legato all’andamento della crisi. Non caso, nel 2008, in situazioni “normali”, lo sconto era “solo” del 9%.

C’è però un dato che allarma particolarmente, quello degli “sconti da capogiro”, ossia delle mosse della disperazione a cui sono chiamate le agenzie immobiliare. Il 6,1% delle transazioni si conclude con un ribasso del 30%, record assoluto, in estremo aumento rispetto all’1,5% del 2008.

Gli sconti al 30% rappresentano un problema legato perlopiù a questioni geografiche. In alcune zone, il numero che si concludono così è maggiore che in altre. Ovviamente, si tratta delle regioni più povere. Sicché la percentuale raggiunge il 13,7% nel sud e il 3,9% nel ricco nord-est e il 4,2 nel nord-ovest. Il centro viaggia comunqe a percentuali alte, vicine al 7.

Non stupisce dunque che le agenzie immobiliari intervistate non nutrano fiducia circa la ripresa del mercato immobiliare. Il 70%, infatti, si dice pessimista. Una percentuale molto alta, lievemente inferiore a quell’anno scorso (annus horribilis per l’economia italiana).