Giuseppe Briganti

Mercato immobiliare: dove vendere e dove comprare in questo periodo

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Il mercato immobiliare è dato quasi per morto. Ad ammazzarlo, sono state politiche fiscali pesantissime (vedi Imu) e la crisi economica, la quale ha eroso i redditi, ha ispirato il credit crunch da parte delle banche, e ha trasformato il concetto di risparmio da risorse con cui investire ad asset di sopravvivenza.

Il “quasi”, però, è d’obbligo. Questo perché si vedono timidi, anzi timidissimi, segnali di ripresa. Non ovunque: alcune città perseverano in un declino che appare inarrestabile. Una ricerca del portale Idealista.it fotografa la complessa e articolata situazione attuale del mercato immobiliare e ci suggerise dove, oggi, è meglio comprare.

Aumento-iva-casaemutui-netIl fanalino di coda, nella ricerca di Idealista.it, ma che è al contempo un buon luogo dove investie nel mattone, è Prato. E’ proprio nel Comune toscano che si è veificato il crollo più pesante del prezzo delle case. Il quale è di base un cattivo segnale, perché significa che è difficile vendere, ma comunque un segnale che piace ai compratori. In breve, a Prato i prezzi sono scesi in un anno del 14,2%, e del 4,6% nell’ultimo trimestre. Attualmente, un metro quadro costa “solo” 1.926 euro. Solo un anno fa era 2.246.

Pisa, di contro, vive una situazione diversa. Il mercato immobiliare è lì in netta ripresa: si compra come non si faceva da anni e quindi i prezzi salgono. Dunque, se volete risparmiare, state lontani da Pisa (poi ovviamente dipende da caso a caso). I dati dicono che i prezzi al metro quadro sono aumentato, nell’ultimo trimestre, del 4,4,%.

La ricerca, comunque, offre una prospettiva di ottimismo. La conclusione è che il mercato immobiliare sia vicino a una ripresa. Il segnale più importante in questo senso è il decremento del numero dei Comuni che hanno subito un crollo del prezzo del mattone nell’ultimo trimestre: il 70%. Solo tre mesi fa erano il 75%. E’ già qualcosa.

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