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Mutuo o conto deposito: come investire?

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Mettiamo di avere qualche risparmio da parte, anche se in questi tempi di crisi può essere un’ipotesi abbastanza remota. In caso di disponibilità di liquidi, comunque, gli interrogativi sono di non facile risoluzione: come impiegarli? Dove investirli? È meglio abbattere il mutuo oppure ci sono forme a lungo termine più remunerative? I mercati sono abbastanza sicuri o ci sono rischi?

L’abbattimento del mutuo è consigliabile solo se, al netto di spese tassi mutuie tasse, il risparmio sugli interessi passivi supera il guadagno da interessi attivi: per conoscere questo dato, è dunque necessario operare un’attenta analisi delle possibilità a nostra disposizione per far sì che non ci sfuggano buona possibilità di investimento.

Al momento, in cima alle preferenze degli italiani figurano i buoni fruttiferi postali e i conti deposito, prodotti che vengono considerati sicuri in quanto tutelati dal fondo interbancario. Soprattutto i conti deposito, secondo i recenti dati resi pubblici da Bankitalia, vengono scelti da un numero sempre maggiore di utenti: tra giugno 2012 e giugno 2013, infatti, il denaro depositato è aumentato ben del 14,45% per cento.

È bene comunque ricordare che esistono due tipi di conto deposito, libero e vincolato; il secondo, più remunerativo, impedisce (o rende più difficile) l’accesso alle risorse in caso di bisogno prima della scadenza. Per conoscere vincoli, rendimenti e altre caratteristiche dei conti deposito attualmente disponibili, l’ideale è servirsi del comparatore di SosTariffe.it.

 

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