Enza Ansalone

MIA MARTINI / 20 anni senza la grande Mimì

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Mia Martini

Mia Martini

Mia Martini morì il 12 maggio 1995 a soli 47 anni ufficialmente per un arresto cardiaco. Il suo corpo venne ritrovato privo di vita due giorni dopo la morte avvenuta nella casa di Cardano al Campo (Va) dove si trovava dopo il ritrovamento con il padre.

Oggi ricorre l’anniversario della sua morte sono trascorsi ben 20 anni, ma il talento della Martini è più vivo che mai grazie all’immenso patrimonio da lei lasciato e costituito dai suoi numerosi capolavori, come Minuetto, E non finisce mica il cielo, Almeno tu nell’universo, solo per citarne alcuni.

Mimì all’anagrafe Domenica Rita Adriana Martini, nacque a Bagnara Calabra ma si trasferì con la sua famiglia prima ad Ancona e poi a Roma. La musica era la sua ragione di vita, cantava fin da quando era giovanissima e raggiunse l’apice del successo negli anni 70′ con brani come Minuetto, Inno e Padre davvero.

E’ degli anni 80′ un altro successo mondiale della Martini, E non finisce mica il cielo scritto dal suo grande amore Ivano Fossati. Il brano fu portato a Sanremo ma non vinse, tuttavia gli fu attribuito il premio della critica appositamente creato in quell’occasione.

Dopo la partecipazione a Sanremo inizia il periodo di declino di Mimì a causa di cattive voci che iniziarono a circolare sul suo conto, in particolare dopo la morte del componente della sua band la sera in cui si esibì con lei si iniziò a parlare del fatto che potesse portare “sfortuna”. Le maldicenze divennero così forti che la Martini fu sempre ingaggiata men,o finendo così con il non riuscire più a lavorare.

Finì poi il suo amore con Ivano Fossato, si deteriorarono anche i rapporti con la sorella Loredana Bertè, per Mia Martini iniziò così un periodo nero vissuto lontano da tutti e tutto nella sua amata Calabria. Le cose sembrarono prendere una piega diversa quando nel 1989 Mimì partecipò al Festival di Sanremo con Almeno tu nell’universo, brano scritto da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio che ottenne il premio della critica. Seguirono poi successi come Donna, Gli uomini non cambiano e Stiamo come stiamo, brano presentato in duetto con la sorella Loredana al Festival di Sanremo 1993 che sancì di nuovo la loro unione.

Noi la ricordiamo con questo brano.

 

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