Enza Ansalone

Transazioni immobiliari nel mondo, + 4% a inizio 2015

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attachmentLa ripresa del mercato immobiliare, già apprezzata in Italia in questi ultimi mesi, non è ovviamente appannaggio solo del nostro Paese. Un po’ in tutto il pianeta infatti il mattone torna a tirare, a dispetto di valutazioni degli immobili che hanno fatto registrare quotazioni molto basse ma che al tempo stesso rendono particolarmente appetibili i mutui per i futuri inquilini: e ricordate che su SosTariffe.it trovate tutte le migliori offerte per finanziamenti finalizzati all’acquisto della casa.

Secondo il report della Jones Lang LaSalle, nel primo trimestre del 2015 il volume delle transazioni immobiliari planetarie ha raggiunto la quota di 148 miliardi di dollari, facendo segnare un aumento del 4% rispetto al 2014.

Secondo quanto dichiarato da Arthur de Haast, lead director, international capital group di Jones Lang LaSalle, «gli Stati Uniti sono il motore che alimenta la crescita nella regione delle Americhe, con volumi di investimento superiori del 26% rispetto allo scorso anno, compensando il ribasso sia in America Latina che in Canada. Il rafforzamento del dollaro sta influenzando l’attività anche nella zona euro, in Giappone e in Australia, dove l’attività locale è aumentata ma le valute si sono tutte indebolite durante il corso dell’ultimo anno rispetto al dollaro».

Secondo il report, infatti, i dati relativi all’area Emea in dollari sono diminuiti dell’11%, ma rimangono superiori dell’8% in termini di valuta locale. Le previsioni del 2015 prevedono che i volumi totali riconducibili agli investimenti immobiliari saranno compresi tra 740 e 760 miliardi di dollari.

Secondo David Green-Morgan, Global Capital Markets Research Director di JLL, «nonostante la Federal Reserve degli Stati Uniti segnali potenziali aumenti dei tassi di interesse nel 2015, i mercati dei derivati (swap) continuano a mostrare un debole movimento al rialzo dei tassi USA entro la fine dell’anno. Con la maggior parte delle principali economie che tengono i loro tassi di interesse costanti per il prossimo futuro, il mercato immobiliare dovrebbe continuare ad essere attrattivo in confronto ad altri titoli comparabili a reddito fisso».

Sempre secondo un reporti di Jones Lang LaSalle, a firma di Cristiana Zanzottera, Head of Research, l’Europa sta diventando sempre più interessante per i capitali internazionali relativamente al settore immobiliare, beneficiando anche delle politiche di quantitative easing che favoriscono il credito e di bassi rendimenti per i bond governativi, tutti elementi che, sommati alla forza del dollaro in questo momento, rendono il real estate europeo una forma di investimento particolarmente vantaggiosa

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