Enza Ansalone

ISTAT / retribuzioni ferme nel settore pubblico, lieve aumento per i privati

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istat dipendenti pubblici

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Gli ultimi dati ISTAT hanno rilevato un aumento dei salari solo nel settore privato e non in quello pubblico. La situazione desta molta preoccupazione nel settore, il Segretario Uil Fpl Torluccio non ha mancato di esprimere la sua opinione sottolineando come un mancato adeguamento della retribuzione dei dipendenti pubblici abbia conseguenze su tutta la collettività provocando una dimunuzione del potere d’acquisto e una scarsa qualità dei servizi prestati.

Secondo le più recenti ricerche le retribuzioni contrattuali orarie nel mese di marzo 2015 ha subito un incremento nel settore privato pari al +1,5% su base annua mentre nel settore pubblico la situazione non è cambiata per nulla. A marzo le retribuzioni contrattuali orarie sono rimaste invariate su base mensile.

I settori che a marzo presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono telecomunicazioni (3,5%), gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi (3,3%), energia e petroli e estrazioni minerali (3%). Alla fine di marzo la quota di dipendenti in attesa del rinnovo contrattuale era del 56,9% nel totale dell’economia e del 44,4% nel settore privato.

 

Secondo il Segretario Uil Fpl Giovanni Torluccio si tratta di una situazione molto triste per il settore pubblico dove le retribuzioni da circa 5 anni sono del tutto ferme. Per Torluccio si tratta di qualcosa di insostenibile, i dipendenti pubblici pagano tasse anche sulla malattia, l’età pensionabile delle donne è passata da 60 a 65 anni, non hanno agevolazioni per i lavori usuranti, nè beneficiano della tassazione ridotta sul salario accessorio. Questa guerra contro i dipendenti pubblici produce solo effetti negativi limitando il potere d’acquisto, impoverendo migliaia di famiglia e peggiorando i servizi offerti al cittadino.

La Uil Fpl è più decisa che mai a portare avanti la sua guerra di legalità e giustizia puntando soprattutto sull’informazione capillare che vada oltre i luoghi di lavoro insinuandosi anche nelle piazze.

 

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