Laura Celentano

Morto Daevid Allen, icona rock dei Soft Machine

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Daevid Allen

Daevid Allen

Il fondatore dei Soft Machine, Daevid Allen, è morto a causa di un tumore. Si è spento a 77 anni il cantante e chitarrista australiano, ancora prima dei giorni “rimanenti” che avrebbe potuto trascorrere su questa terra. Il bollettino dei medici – datato 5 febbraio – aveva parlato chiaro, gli rimanevano 5 mesi di vita. In realtà il cancro che lo aveva colpito non gli ha concesso scampo, non era nemmeno operabile. Di fronte a questa cruda verità Allen aveva messo da parte la grinta e l’anima rock e si era arreso, decidendo di smettere di combattere la malattia.

La lettera d’addio

Il leader dei Gong non se n’è andato in silenzio, ma ha lasciato in eredità il suo ultimo pensiero racchiudendolo in una lettera da cui traspare evidentemente la sua forza d’animo unitamente alla rassegnazione per l’impossibilità di combattere il duro nemico. Allen, infatti, dice chiaramente che non è interessato minimamente a sottoporsi ad operazioni inutili. Inoltre, affermando di essere credente, scrive di essere giunto per lui il momento della fine, quello in cui occorre smettere di resistere ed arrendersi ai fatti.

Salve a tutti kookaburra”, questo il saluto brioso di apertura che Daevid Allen rivolge al mondo citando un uccello del suo Paese, per poi chiudere con un’ auspicio personale. “Posso solo sperare che, durante questo viaggio, ho in qualche modo contribuito alla felicità nella vita di altri essere umani, miei amici“, queste le sue ultime parole.

L’ultima apparizione pubblica di Allen risale al 27 febbraio quando prese parte ad un recital di poesie tenutosi nel New South Wales.

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