Gabriella Cavaliere

CANCRO / buone speranze dalla terapia genetica

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Terapia Genetica

Terapia Genetica

Importanti novità volte al trattamento del cancro ma anche di altre patologie, vengono da uno studio condotto dall’Istituto San Raffaele Telethon avente come oggetto la terapia genetica. L’esito dello studio pubblicato su Science Translational Medicine’, rileva che grazie alla modificazione genetica di un un particolare tipo di cellule i linfociti T  si può rendere quest’ultimi capaci di riconoscere e aggredire le cellule patogene per un lungo periodo di tempo senza alcun effetto collaterale.

La ricerca  è stata resa possibile grazie ad una serie di studi sull’immunodeficienza ereditaria, conosciuta  come adenosina deaminasi, deficit scoperto negli anni 90′ e che è stato studiato attraverso la modifica a livello genetico di linfociti T.  Proprio partendo da queste cellule si puntato a contrastare le cellule malate e gli agenti causa delle infezioni.

Il dottor Biasco uno degli autori della ricerca ha così commentato i risultati ottenuti:

“Il nostro studio  dimostra che i linfociti T che vengono armati contro il cancro e combattono in prima linea il tumore in atto possono essere modificate e usate anche queste ‘cellule T staminali di memoria’ che forniscono una riserva particolarmente importante in caso di recidiva tumorale. Se si sviluppa una ricaduta, infatti, queste cellule possono ricostruire all’interno dell’organismo un esercito anticancro. Il prossimo passo sarà perfezionare il nostro metodo di tracciatura molecolare rendendolo sempre più efficace e accessibile, non solo per la terapia genica, ma anche nelle sperimentazioni sull’immunoterapia anticancro. Inoltre vogliamo studiare meglio come migliorare la manipolazione di queste cellule in vitro, in modo da migliorare la resa delle ‘staminali di memoria’”.

La scoperta del San Raffaele ha un impatto notevole per il trattamento di diverse gravi patologie, negli stati Uniti sono già cominciate delle sperimentazioni con esiti positivi  che vedono l’utilizzo di questo nuovo approccio per il trattamento di alcune forme di leucemie e di linfomi. 

Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *