Gabriella Cavaliere

Golden Globe 2015 / vincitori “Boyhood” e “Grand Budapest Hotel”

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Golden Globe 2015

Golden Globe 2015

Ai Golden Globe 2015 sono stati definiti i riconoscimenti a film e serie tv attribuiti dalla stampa estera Hollywood, tra i vincitori “Boyhood” di  Richard Linklater e “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson.

Boyhood è sicuramente un film originale soprattutto se si considera come è stato girato. Le riprese sono durate ben 12 anni ed a hanno seguito nel vero senso della parola, il trascorre del tempo per i suoi attori protagonisti. La trama racconta la storia di vita di due adolescenti fino al passaggio all’età adulta, con tutte le implicazioni di natura emotiva che tale passaggio può comportare. Il film di Linklater oltre ad aver ottenuto il premio come migliore regia ha avuto anche il premio per miglior attrice non protagonista.

Il film “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson invece si è aggiudicato il premio di miglior film della categoria. La pellicola racconta la singolare storia di due personaggi il concierge di un lussuoso e famoso albergo europeo Ralph Fiennes, e di Zero Moustafa, un fattorino che diviene il suo più fidato amico.

I riconoscimenti invece come migliori attori  drammatici sono andati all’attrice  Julianne Moore per la sua interpretazione di insegnante affetta da Alzheimer, all’attore Eddie Redmayne nel ruolo di Stephen Hawking nella “La teoria del tutto”. Il premio per il miglior attore di commedia invece è andato all’attrice Amy Adams per il film di Tim Burton Big Eyes e all’attore Michael Keaton, star in declino di Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu, film che ontrariamente ad ogni pronostico ha vinto solo il premio relativo alla migliore alla sceneggiatura.

I premi relativi alle musiche sono andati a a “Selma” di Ava DuVernay per miglior canzone originale, e alla “La teoria del tutto” per la miglior colonna sonora.

Per le serie tv sono state premiate “Fargo” come migliore mini serie, “Transparent”e ad “The Affair” come miglior serie drammatica.

Infine il  premio alla carriera, è andato all’attore e regista George Clooney non solo per le sue capacità professionale ma anche per il suo impegno in diverse attività umanitarie.

Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *