Gabriella Cavaliere

Vaccino / 10 consigli pratici per evitare rischi

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Vaccino

Vaccino, 10 consigli pratici degli esperti

Quali rischi e quali benefici sono connessi al vaccino influenzale? Gli esperti, a fronte del panico generato dalle morti potenzialmente correlate alla somministrazione del vaccino, hanno tracciato un vademecum su cosa sia importante sapere, al fine di favorire una scelta consapevole rispetto al ricorso di tale pratica preventiva.

Ecco 10 consigli pratici forniti dagli esperti per evitare inutili rischi per la nostra salute, quando decidiamo di sottoporci a vaccino influenzale:

  • non si possono sottoporre a vaccino i soggetti che presentano allergia, hanno febbre o non sono in uno stato di buona salute e i neonati con meno di sei mesi;
  • ci si può sottoporre a vaccino in caso di infiammazioni di lievi entità come ad esempio un raffreddore, e in caso di allattamento;
  • la vaccinazione può comportare un alterazione lieve della cute entro le 24 ore e raramente sintomi dell’influenza;
  • non si possono escludere in maniera totale gravi conseguenze alla vaccinazione quali disabilità e decesso quantificabili  con un valore del  2,6 ogni 10mila dosi;
  • la vaccinazione è in grado di prevenire e contrastare le degenerazioni di uno stato influenzale quali polmoniti batteriche, peggioramento di patologie in atto come diabete, malattie dell’apparato respiratorio e del sistema cardiovascolare, disidratazione, otiti e sinusiti. Ogni anno l’ influenza è causa di circa 8 mila decessi;
  • le donne nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza se si sottopongono alla vaccinazione presentano meno rischi di avere un parto prematuro e basso peso del feto. La vaccinazione inoltre protegge il nascituro dall’influenza fino ai 6 mesi;
  • il vaccino attiva la sua azione protettiva dopo due settimane dalla somministrazione e la protrae fino ad un anno;
  • a fronte di reazioni collaterali rivolgersi al medico di base il quale inoltrerà una segnalazione all’Aifa;
  • attualmente per l’ anno in corso sono state registrate dall’Aifa 285 reazioni anomale al vaccino di cui il 16,8% considerate gravi.

 

 

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