Gabriella Cavaliere

Tumori della tiroide / più diffusi ma meno pericolosi

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Tiroide

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Il tumore della tiroide risulta essere una patologia sempre più frequente e riscontrabile maggiormente nel sesso femminile. Dati statistici recenti vedono il carcinoma alla tiroide essere secondo nelle donne solo al tumore del seno.

La cosa positiva è che di questi tumori diagnoisticati si tratta per la maggior parte dei casi di microcarcinomi i quali non risultano essere  molto pericolosi e su i quali non è necessario intervenire con alcun tipo di trattamento, tali carcinomi di fatto devono essere solo tenuti sotto controllo.

In Italia ogni anno si rilevano ben 16 mila nuovi casi di tumore alla tiroide di cui all’incirca 4.100 riguardano gli uomini e 12.200 le donne. Tale dato tuttavia va preso con le dovute cautele, in quanto più che ad evidenziare un aumento dei casi, stà ad indicare la conseguenza di una maggiore frequenza degli screening nella popolazione che portano a rilevare queste disfunzioni tirrodee ad un livello molto precoce. In altre parole grazie a controlli eseguiti spesso per altre patologie vengono diagnosticati piccoli noduli sui quali e possibile intervenire in modo molto meno invasivo e costoso, in quanto poco aggressivi e facilmente curabili, con una percentuale di guarigione pari al 95%.

Paolo Vitti, segretario generale dell’Associazione Italiana della Tiroide e ordinario di Endocrinologia all’Università di Pisa sostiene:

“Sono principalmente dei microcarcinomi con diametro inferiore a un centimetro, mentre il numero di neoplasie sopra i due millimetri è rimasto per lo più stabile. In pratica oggi scopriamo moltissimi noduli maligni che nei decenni precedenti non venivano individuati, restavano indolenti, non davano sintomi e dunque non si curavano”.

 

 

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