Laura Celentano

Natale 2014 / sotto l’albero uno smartphone per 2 italiani su 3

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Mercato mobile

Mercato mobile

Le vendite degli smartphone continuano a crescere, problabilmente con l’approssimarsi del Natale 2014 in molti sceglieranno questo, come regalo da donare a se stessi o alle persone amate. Di seguito troverete i risultati delle nuove ricerche di mercato, che mostrano come la Apple continui a prendersi una fetta consistente del mercato, mentre da non sottovalutare sono i concorrenti cinesi.

Il 2014 è stato un anno d’oro per le vendite degli smarthphone. La crisi non ha interessato affatto il settore mobile, anzi  le prospettive per il futuro saranno ancora più rosee. Tutto ciò a discapito dell’altro prodotto mobile, i telefonini tradizionali.

I dati emergono da una ricerca di Gartner, che ha constatato un giro d’affari di 1,2 miliardi nel 2014. La tendenza in atto vede che per ogni 3 telefonini venduti, 2 sono smarthphone ed 1 è un telefono tradizionale. La vendita dei primi ha subito, infatti, una crescita del 20 %, mentre per i secondi gli acquisti sono calati del 25%. Gartner ha dato un’occhiata anche agli affari dei produttori.

Ne è venuto fuori che Samsung ha subito una battuta d’arresto, mentre quote cospicue del mercato vengono conquistate da Apple e prendono sempre più piede le aziende cinesi. Al terzo posto ritroviamo, infatti, Huawei, Xiaomi e Lenovo. Addirittura Xiaomi è definita la Apple della Cina! Cosa accadrà nel prossimo futuro?

Si stima che tra qualche anno, precisamente nel 2018, gli smathphone copriranno il 90% delle vendite mobile (oggi la percentuale è del 66%). Per gli analisti la spiegazione è da ricercare nel fatto che oramai i prezzi dei telefonini tradizionali e di quelli più avanzati con sistema operativo Android è sempre più esigua.

Il fenomeno è più accentuato per i dispositivi Made in China, ovviamente ancora più convenienti. E’ così che nel terzo trimestre si è riscontrato che in Europa occidentale il settore è in decrescita del 5,2%, l’America è interessata da un +18%  mentre van a gonfie vele l’ Europa dell’ Est e l’ Africa.

Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *