Gabriella Cavaliere

Gianna Nannini / in Hitalia 2 duetti con Vasco e Gino Paoli

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Gianna Nannini

Gianna Nannini

Gianna Nannini torna e lo fa in grande con il suo nuovo album Hitalia che rivede in chiave rock 17 tra le più belle canzoni della musica italiana. Sicuramente il nuovo lavoro della Nannini, che da maggio potrà essere ascoltato in tour, è un omaggio alla musica del bel paese. Ma come dichiarato da più parti da Gianna ogni canzone rappresenta una parte di se, della sua vita, confermando così come una grande interprete, autrice dei suoi testi, riesca nel duro lavoro di rendere suoi brani non suoi. Nell’album non mancano due duetti d’eccezione, uno con Gino Paoli nell’indimenticabile Il cielo in una stanza e l’altro con Vasco con la rokkettara C’è chi dice no.

Come preannunciato esce oggi, il nuovo lavoro di Gianna Nannini dal titolo “Hitalia”.  Svelati i titoli delle 17 canzoni tratte dal panorama musicale italiano riadattate e reinterpretate, in una chiave profondamente rock.

La scelta delle canzoni del nuovo album della Nannini, non è stata per niente casuale, esse riecheggiano a diverso titolo, così come ha affermato la cantante, la storia della sua vita.

Nell’album troviamo celebri pezzi quali:

“Dio è morto” di Guccini, “C’è chi dice no” cantata con Vasco, “La canzone di Marinella” di De Andrè, “Pugni chiusi”, “Insieme a te non ci sto più”, ‘Il cielo in una stanza’  interpretata con Gino Paoli; “Caruso” per omaggiare Lucio Dalla, “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, “Io che non vivo senza te” di Pino Donaggio “Il mondo” di Jimmy Fontana, “Un’avventura” di Lucio Battisti,”O sole mio”, Lontano dagli occhi’, che è anche il primo singolo estratto, e ‘Io che amo solo te’ di Sergio Endrigo, “Dedicato” e “L’Immensità” che si apre con il racconto del suo primo incontro con Don Backy.

La Nannini così ha commentato il suo ultimo lavoro:

“Per me è stata una rivoluzione culturale. Avevo voglia di cambiare e rispetto allo scrivere le mie canzoni era un modo per assumermi responsabilità diverse. E poi bisogna crederci nelle nostre radici e se la cultura non la valorizziamo noi artisti, non ce la supporta proprio nessuno”

“La mia operazione è stata dare una nuova veste a queste canzoni, soprattutto in maniera rock, come non si erano mai sentite. Con la mia voce che è diversa dal solito, sicuramente è quello che fa la differenza. È la voce che dà il marchio sociale a questo disco”.

Il disco si preannuncia di grande successo, come del resto gli altri 27 prodotti da questa artista che a partire da questa primavera sarà protagonista del suo nuovo tour.

 

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