Gabriella Cavaliere

AIDS / troppo diffusa in Europa tra giovani e omosessuali

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Aids

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L‘Aids una malattia che si pensava essere “confinata”, oggi è sempre più diffusa registrando un andamento in crescita senza precedenti. Solo nel 2013 sono stati diagnosticati in Europa ben 136mila casi nuovi di Aids, sopratutto a carico dei più giovani il cui contagio è correlato in primo luogo a rapporti sessuali non protetti. Sempre nel vecchio continente la categoria ritenuta più a rischio risultano essere gli omosessuali per il 42% colpiti delle nuove infezioni.

I dati emersi dall’European Center for Diseaes Control and Prevention (Ecdc) e dell’Oms Europa, in occasione della Giornata mondiale dell’Aids sono alquanto allarmanti e evidenziano un fallimento delle politiche volto al contrasto della diffusione di questa grave patologia. In Italia la situazione non è migliore se si considera che nel corso dell’anno passato sono stati rilevati oltre 3600 nuovi casi di contagio da HIV.

L’area Europea  che vede una maggiore affluenza dei casi sembrerebbe essere quella dei paesi dell’Est, in Russia in particolare  si registra un notevole aumento rispetto al 2004 del’80%.

Il neo commissario alla Salute Ue,Vytenis Andriukaitis sostiene:

“La situazione epidemiologica nei paesi che circondano la Ue è negativa. Mi riferisco a Russia, Ucraina, ma anche nelle aree del Sud. Questo costituisce un pericolo. Dobbiamo lanciare ancora una volta campagne informative e spingere le persone ad evitare ‘comportamenti a rischio’. Vanno evitati poi atteggiamenti discriminatori. Mi riferisco alla situazione di isolamento in cui si trovano molti tossicodipendenti, ma anche a quanto accade in Russia con le azioni nei confronti degli omosessuali”.

Durante la giornata Giornata mondiale dell’Aids è stato più volte ribadita la necessità di implementare campagne di sensibilizzazione e informazione su tale patologia in grado di arrivare  a tutte le fasce di popolazione specie quelle ritenute più a rischio.

 

 

 

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