Gabriella Cavaliere

Malpensa: simulazioni per il trasporto di malati di Ebola

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Esercitazione ebola

Esercitazione ebola

All’areoporto di Malpensa sono state avviate le simulazioni volte a mettere in atto le procedure di sicurezza in caso di arrivo di persone affette da ebola. L’esercitazione coordinata dal Servizio Sanitario Nazionale e dall’Aeronautica Militare in collaborazione con la Regione Lombardia hanno visto la partecipazione attiva dei membri dell’Aeronautica e di un equipè medica specializzata dell’ospedale Sacco di Milano

Nel concreto la simulazione ha visto l’atterraggio in una pista di sicurezza di un  Boeing 767 con a bordo una donna che presentava un’infezione conclamata da ebola. La donna è stata trasportata all’interno di una barella ermetica a pressione negativa attraverso  un montacarichi è stata calata dall’aereo e poi attraverso un tubo è stata posta su di un altra barella più piccola per essere poi portata con una particolare ambulanza con a bordo personale scafandrato all’ospedale Sacco . Giunta in ospedale  è stata messa in isolamento e sono state poi avviati i prelievi volti ad accertare la diagnosi, il trasporto dei campioni ematici è avvenuto in contenitore a tripla protezione in un laboratorio Bls4 in grado di garantire un livello di massima sicurezza. I risultati delle analisi sono pronti entro poche ore dopo di che si può iniziare eventuali trattamenti.

A tutte le operazioni Medici e infermieri hanno  lavorato coperti da tute ad alto biocontenimento, con filtri per respirare in modo da evitare forme di contagio.

La simulazione è andata molto bene devono essere solo in parte migliorate le procedure che vedono il passaggio del paziente dall’aereo all’autoambulanza.

I sanitari del sacco a fine esercitazione hanno tenuto a precisare:

“Anche se in Italia ora non esiste un allarme ebola reale, il rischio riguarda solo chi presta aiuto come medico o cooperante nei Paesi colpiti dall’epidemia. Dobbiamo tutelare soprattutto loro e garantire la miglior assistenza possibile”

 

Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *