Gabriella Cavaliere

FAO / Dichiarazione di Roma per combattere fame e obesità

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Fame e obesità

Fame e obesità

La Fao ancora una volta ha sottolineato il contraddittorio rapporto esistente fame nel terzo mondo, e obesità nel mondo industrializzato. Entrambe portano alla morte ma per motivi totalmente opposti.

Questo è quanto rilevato alla seconda  Seconda Conferenza Internazionale sulla Nutrizione tenutasi presso la Fao, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e l’Alimentazione

La conferenza che ha visto la presenza di alti funzionari di più di 170 Paesi si pone l’obbiettivo di adottare la Dichiarazione di Roma ed il Quadro Operativo per le nuove politiche e programmi al fine di  ridurre il rischio di una crescita della malnutrizione, della fame e di far fronte alla carenza di micronutrienti e dell’obesità.

Il Direttore della FAO Josè Graziano da Silva durante la conferenza  ha sostenuto:

“Abbiamo conoscenza, esperienza e risorse necessarie per abbattere tutte le forme che causano la malnutrizione. I governi, devono spianare la strada, e tutto deve essere fatto, con uno sforzo congiunto, che coinvolga anche grandi e piccole organizzazioni civili e settore privato. La nostra responsabilità, è quella di trasformare l’impegno in risultati concreti”.

I dati statistici sulla nutrizione a livello mondiale sono alquanto allarmanti oggi ancora soffrono la fame circa 800 milioni.  Sebbene la denutrizione si sia abbassata, oggi la salute umana e minacciata dall’obesità che dilaga soprattutto nei paesi del “benessere”.

Una ricerca del 2013 dimostra come un 1.400.000.000 di persone soffre di obesità, mezzo miliardo sono adulti. Ogni anno muoiono per patologie correlate all’obesità 3.4000.000 a fronte dei  6.900.000 di bambini del terzo mondo che muoiono per malnutrizione.

L’obesità e la cattiva nutrizione è lo scotto da pagare a fronte di un alimentazione fatta soprattutto di prodotti industriali che penalizza un’alimentazione sana con alimenti freschi e naturali.

il Ministro degli Esteri italiano Gentiloni, a tal proposito così si espresso:

“Dal ‘92 sono stati abbattuti alcuni ostacoli nella lotta alla fame , ma occorre fare di più,  vincere le nuove sfide, come abbattere la crisi, l’obesità  e promuovere politiche che possono contare sulla persona per poter accrescere il reddito,  facilitando l’agricoltura familiare e gli agricoltori ad un più facile accesso al mercato”.

 

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