Gabriella Cavaliere

Depressione / un “avatar” per curarla

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stato depressivo

stato depressivo

Ormai definita come il male del secolo oggi la depressione o meglio alcuni tratti ad essa associata come la bassa autostima e l’iper criticismo possono essere “curati” attraverso una sorta di terapia virtuale. Tale terapia permette il confronto con sè stesso attraverso un avatar che in un certo senso materializza, chiaramente in chiave virtuale, il nostro alter ego.

Questa nuova innovazione terapeutica, recensita da Plos one, fà capo ad un gruppo di psicologici ricercatori di tre università: University College di Londra,  l’Università di Barcellona e l’Università di Derby, ha rilevato a seguito di sperimentazioni una serie di effetti positivi.

Nello specifico gli studiosi hanno sperimentato la terapia virtuale su 43 donne aventi problemi di depressione. Queste si sono dovute rapportare con due avatar che proiettavano il loro stato da adulte e da bambine. Attraverso questa sorta di  specchio virtuale, nel giro di poche sedute di terapia, le donne hanno imparato a volersi più bene mostrandosi maggiormente tolleranti e rispettose di se stesse. La terapia di fatti punta a demolire l’ipercriticismo verso se stessi utilizzando una  metodica molto diversa rispetto alla psicoterapia intesa in modo classico. Le terapie di realtà virtuale hanno già visto diverse applicazioni, sono già stati  trattati di fatti disagi di natura fobica da disturbo da stress e da disturbo post-traumatico.

Oggi nel mondo ben 15 persone su cento soffrono di depressione, questo risulta essere uno stato altamente invalidate che si ripercuote negativamente non solo sulla persone che ne affetta ma anche sulle persone che la circondano. Per fortuna oggi ci sono diverse terapie per curarla l’ importante è affidarsi in tempi brevi a degli specialisti.

 

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