Laura Celentano

Canone Rai / dal 2015 sarà compreso nella bolletta della luce

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Canone Rai

Canone Rai

Da gennaio 2015 il Canone Rai sarà addebitato nella bolletta della luce. Si porrà così fine alla forte evasione che contraddistingue questa tassa. L’importo medio potrebbe oscillare tra i 60 ed i 65 euro, escluse dalla tassazione le seconde case.

Le precisazioni in merito alla tanto discussa riforma che interesserà l’abbonamento alla Rai ci giungono, in data odierna, dal sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, che è intervenuto nella trasmissione 24Mattino. Confermate le intenzioni di inserire il canone nella bolletta elettrica a partire  dall’anno prossimo per combattere drasticamente l’evasione che, attualmente, si aggira intorno ai 600 milioni. La misura consentirà, oltre che il raggiungimento di questo obiettivo, anche l’alleggerimento della tassa: gli italiani si vedranno, infatti, ridotto l’importo da pagare. Gli unici che ci rimetteranno, a detta di Giacomelli, saranno gli evasori! E noi italiani deteniamo un record pessimo in Europa: siamo al primo posto per l’evasione del canone.

Quali saranno i presupposti che faranno scattare l’obbligo di pagare il canone? Fino ad oggi la tassazione è stata legata al possesso del televisore: in futuro l’esborso sarà legato all’ esistenza di un contratto di fornitura elettrica. Tutto ciò per stare al passo coi tempi (visto che la tv si può seguire anche dal pc o da un tablet, tanto per far qualche esempio dei moderni mezzi che consentono di ricevere il segnale, alternativi al tradizionale televisore).

Il sottosegretario ha rivelato un ulteriore particolare, saranno esonerate dalla tassazione le seconde case.

A tal proposito Giacomelli ha dichiarato:  “Tendenzialmente l’idea è quella di evitare che chi ha la seconda casa paghi di più. Anzi, diciamo che in linea di massima sulla seconda casa è escluso. Qui si tratta di capire come introdurre qualche punto di equità. C’è chi dice che potremmo incrociare i dati del reddito, e legare il canone all’Irpef, io sono un po’ perplesso su questa possibilità. Legato all’Irpef mi pare molto più complesso e farraginoso”.

Si tratta, quindi, di linee guida che  andranno sviluppate e definite nei dettagli, certo è che si intende accelerare e rendere operativa la nuova normativa al più presto.

 

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