Gabriella Cavaliere

Anoressia / percezione distorta al tatto e alla vista

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Anoressia

Anoressia

L’anoressia, grave disturbo dell’alimentazione, è correlata ad una distorsione percettiva del proprio corpo, non solo in senso visivo (ci si vede grasse), ma anche al tatto. Le anoressiche percepiscono una massa grassa toccando il proprio corpo, anche se non c’è.

A sostenere tale teoria gli esiti di una ricerca effettuata da un equipe di studiosi coordinati dallo  psichiatra italiano  Santino Gaudio e pubblicata sulla rivista Plos One.

La ricerca ha individuato nelle persone affette da anoressia, la convinzione altamente strutturata di essere in sovrappeso. Tale convinzione poggia non solo su una visione distorta del proprio corpo, ma anche su una percezione sensoriale alterata. In pratica nel momento in cui tali soggetti si toccano avvertono una massa grassa  là dove non c’è, percependosi “più grandi” di quello che sono, specie in alcune parti del corpo particolarmente importanti per le donne  quali gambe e fianchi.

Alle pazienti anoressiche è stato diagnosticato una capacità molto carente di inquadrare la posizione di alcune parti del loro corpo. Tale situazione risulta essere riscontrabile in maniera similare  nei pazienti che hanno avuto un ictus, che di fatto mostrano grandi difficoltà nel riconoscere l’orientamento del proprio corpo.

La causa dei problemi relativi alle percezioni tattili e dell’orientamento sono riconducibili ad una disfunzione  della corteccia parietale del cervello.

Il dottor Santino Gaudio ritiene che i risultati ottenuti da questa ricerca sono particolarmente illuminati al fine di porre in essere dei nuovi trattamenti per l’anoressia, che a fronte dello stato di cose, devono puntare ad una riabilitazione multisensoriale del rapporto con il proprio corpo.

A tal proposito l’università Cattolica di Milano nel 2015 metterà in atto un progetto di riabilitazione del corpo che comporterà  un rielaborazione dell’immagine di se attraverso l’utilizzo della realtà virtuale.

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