Gabriella Cavaliere

Calo del desiderio: maschietti attenzione alla plastica!

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Calo del desiderio

Calo del desiderio

Calo del desiderio femminile, di chi è la colpa? Sembra che sia stato identificato il nemico della vita sessuale femminile: il pvc meglio conosciuto con il nome  di plastica.

Questo è quanto è stato rilevato da una ricerca della University of Rochester School of Medicine (Usa) i cui risultati sono stati presentati alla conferenza annuale a Honolulu dell’American Society for Reproductive Medicine.

Nello specifico lo studio ha evidenziato come gli additivi usati per migliorare la flessibilità e la modellabilità della plastica contengano degli agenti chimici gli ftalati che interagendo in maniera disfunzionale con i nostri ormoni creando problemi alla nostra salute e un abbassamento della libido femminile.

La ricerca nel concreto ha visto una analisi volta a quantificare la presenza di ftalati nelle urine di un campione di 360 donne incinte, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, alle quali inoltre è stato somministrato un questionario volto a fornire informazioni sulla propria vita sessuale nei mesi precedenti alla gravidanza. I risultati hanno evidenziato una correlazione tra livelli alti di ftalati nell’organismo e carenza di desiderio sessuale.

Tale risultato porta a definire i ftalati come sostanze aventi effetti negativi sulla produzione di ormoni sessuali quali gli estrogeni e il testosterone, entrambi coinvolti nella libido femminile. Ulteriori ricerche inoltre hanno dimostrato come alcunne tipologie di ftalati possono danneggiare gravemente il sistema endocrino umano.

Il problema è abbastanza serio se si considera che tale sostanze nocive sono presenti un pò ovunque negli oggetti di casa, nei cosmetici, negli indumenti nel materiale di cancelleria, perfino nei giocattoli e nel cibo a causa di contaminazioni avvenute durante il confezionamento dei prodotti o addirittura a monte riconducibili a l’inquinamento del suolo e delle acque e alla contaminazione degli animali.

 

 

 

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