Gabriella Cavaliere

Orologio Biologico / come sfruttarlo al meglio nell’assunzione dei farmaci

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Orologio biologico

Orologio biologico

Orologio biologico. E’ stata elaborata una mappatura cellulare temporale in grado di identificare l’orario delle funzionalità biologiche principali come il sonno e la fame e di di individuare l’orario migliore per assumere farmaci massimizzandone gli effetti.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences è stata effettuata da un team di scienziati della University of Pennsylvania, ha visto un accurato studio su cavie di laboratorio centrato sull’analisi di migliaia di geni presenti in una decina di tessuti diversi, tramite il quale si è riusciti ad ottenere una quadro completo degli orari delle attività di ogni tipo di cellula e delle rispettive funzioni.

Le variazioni delle attività dei geni ha ripercussioni notevoli sull’efficacia dei farmaci, una somministrazione fatta in un orario per così dire  “sbagliato” infatti può ridurre l’effetto del farmaco o addirittura dare effetti collaterali, mentre una somministrazione che tiene conto delle attività biologiche può potenziare gli effetti e l’efficacia del farmaco stesso.

Un indagine negli Stati Uniti ha rilevato che ben 56 su 100 dei farmaci commercializzati e 119 su 250 dei farmaci definiti salvavita vengono assunti in orari non favorevoli secondo la mappatura temporale delle funzionalità dei geni.

Il dottor  Hogenesch uno degli autori più autorevoli dello studio sostiene:

“Adesso sappiamo quali obbiettivi dei farmaci sono controllati dagli orologi biologici e quali sono i loro cicli nel corpo. Questo tipo di informazione apre cosi’ alla “cronoterapia”. Il prossimo obiettivo dei ricercatori sarà capire come l’effetto dei singoli farmaci possa cambiare a seconda dell’orario in cui vengono assunti”.

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