Gabriella Cavaliere

“Italiani e la pasta” / un connubbio indissolubile

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Pasta

Pasta

“Italiani e la pasta” è il titolo di un indagine condotta da Doxa e voluta dall’Aidepi, Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane che ha messo in evidenza l’indissolubile legame della nostra popolazione nazionale con la pasta, un alimento sano e centrale della dieta mediterranea, consumato dal 99% degli italiani tutti i giorni per il 44% dei casi.

La ricerca ha inoltre evidenziato come la pasta amata da tutti, grandi e piccini di entrambi i sessi, sia un alimento privilegiato consumato in maniera costante dalle 4 a 7 volte alla settimana per il 69% degli intervistati. A casa o fuori casa gli italiani proprio non ci rinunciano consumandola per 46% degli intervistati sulle tavole delle proprie abitazioni e per 50% sui tavoli dei ristoranti.

Gli italiani di questo goloso prodotto ne fanno uso corretto il 95% degli intervistati, infatti mangiano porzioni di pasta tra gli  80 e i 100 grammi seguendo le linee guida volti a una sana alimentazione dei nutrizionisti.

Ma la pasta oggi ha una popolarità mondiale, nel mondo si producono e si consumano più di 14 milioni di tonnellate di pasta, l’Italia detiene il primato non solo in termini di consumo ma anche per la produzione, la capacità produttiva, l’ esportazione e la qualità. La produzione nazionale di pasta nel 2013 ha superato i 3,4 milioni di tonnellate di prodotto, con un incremento del 2,3% rispetto al 2012, pari a una somma di  4,6 miliardi di euro. Nel corso del 2013 le esportazioni hanno visto 1.901.354 tonnellate di pasta, con un incasso delle industrie produttrici di circa 2 miliardi di euro.

Riconosciuta dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità la pasta risulta essere un alimento altamente salutare, il nutrizionista Pietro Antonio Migliaccio su tale alimento così si esprime:

“Questo alimento, con i suoi carboidrati complessi a lento assorbimento, evita all’organismo bruschi e repentini picchi glicemici e, rispetto ad altri alimenti ricchi di zuccheri, garantisce un quasi immediato e prolungato senso di sazietà grazie alla presenza dell’amido. Grazie al suo basso indice glicemico riduce la possibilità di situazioni prediabetiche. Inoltre, i carboidrati complessi sono indicati anche per chi soffre di pressione alta. L’amido, infatti, se abbinato ad alimenti di origine vegetale, apporta un basso introito di sodio”.

 

 

 

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