Giuseppe Briganti

Investimenti / secondo Acri – Ipsos “gli Italiani abbandonano il mattone”

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Investimenti in Italia

Come cambiano gli investimenti in Italia

Addio mattone. Gli investimenti degli italiani stanno cambiando. Si sceglie sempre meno di acquistare un immobile. Il tutto a scapito di Bot e buoni postali. E’ quanto emerge dall’ultima indagine di Acri-Ipsos.

Meno economia reale più finanza dunque.

Il motivo di questo cambiamento va rintracciato, molto semplicemente, nel calo dei prezzi degli immobili. Ciò, anziché spingere le compravendite, ha fatto matuare la convinzione che il mattone non sia un buon investimento. La paura è quella di veder svalutato il proprio investimenti.

Un altro fattore è anche l’impoverimento. Tecnicamente, un titolo costa meno di un immobile. Ipsos infatti ha riscontrato “ampie contrazioni sia perché il numero di chi è in difficoltà rimane elevato sia perché tutti tendono a fare economie“.

Molto più sicuro, e stabile, è il mercato delle obbligazioni, sia private che di Stato. Da questo punto di vista non stupisce che l’attenzione degli italiani sia sempre più rivolta ai Btp, ai bot e ai buoni postali.

Nel 2006, il 70% consideravano il mattone la meta migliore per i propri investimenti. Quella percentuale oggi è scesa al 24%.

Questa percezione è anche legeta alla sfiducia verso il futuro dell’economia europea e italiana. Se c’è sfiducia, si tende a non spendere.

Il clima si sfiducia interessa soprattutto l’Unione Europea, che funge un po’ da capro espiatorio. Il 51% reputa positiva la presenza dell’Italia nell’Ue, contro il 71% del 2006. Il 44% pensa che la crisi sia stata causata dal malgoverno europeo, piuttosto che dai governi nazionali.

Metà delle persone, infine, pensano che l’euro comprometterà ulteriormente lo scenario economico nei prossimi due anni.

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