Gabriella Cavaliere

Ebola / due casi sospetti a Torino

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pronto soccorso

Pronto soccorso

Due casi sospetti di contagio di ebola mettono in stato d’apprensione l’Italia. Presso il pronto soccorso dell’ospedale San Lorenzo di Carmagnola si è presentato un agricoltore di 30 anni di origine magrebina, l’uomo presentava uno stato febbrile e un emorragia al naso, visibilmente impaurito temeva di aver contratto l’ebola in quanto entrato in contatto con diversi connazionali in una fila in questura dove si era recato per rinnovare il permesso di soggiorno. Immediatamente nell’ospedale sono scattate le procedure di sicurezza il paziente è stato messo in isolamento, il pronto soccorso è stato temporaneamente chiuso in via del tutto precauzionale e si sono presi i contatti con centro di riferimento piemontese per l’emergenza Ebola Amedeo di Savoia . Al contempo la questura si è attivata per verificare se nei giorni a dietro in questura si fossero recati soggetti provenienti dall’aree a rischio. Se pur  non si sono ufficialmente pronunciati la direzione del Asl esclude il possibile contagio.

Falso allarme quello di un cittadino di origine tedesca che con il bimbo entra in una farmacia di Torino chiede una mascherina e sostiene di aver contratto l’ebola. A fronte di tale affermazione i farmacisti hanno contattato il 118 e la polizia municipale. In presenza dei sanitari l’uomo ha spiegato di avere da qualche giorno forti dolori addominali e di essere da poco rientrato da Amsterdam dove era entrato in contatto con  parecchi africani. Trasportato immediatamente all’ospedale Maria Vittoria di Torino i medici dopo accurate visite hanno escluso il rischio Ebola affermando che il paziente era affetto da una semplice stato influenzale.

 

 

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