Gabriella Cavaliere

EBOLA / dilaga la paura, ma l’OMS rassicura

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Ebola virus

Ebola virus

Si diffonde la paura di contrarre il virus l’ebola a fronte anche di un nuovi contagi avvenuti per la prima volta in Europa.

In Spagna è stata colpita da questa temuta patologia un infermiera che è venuta a contatto con un paziente proveniente dall’Africa dove era impegnato con le missioni e che presentava la malattia.

Altri casi registratesi vedono infettata una donna scandinava dell’èquipe di medici senza frontiera operante in Sierra Leone e di un uomo in Olanda dall’identità completamente sconosciuta, negli Stati Uniti invece due uomini Thomas Eric Duncan e Ashoka Makupo versano in condizioni critiche.

Scoperta nel 1976 e individuata nuovamente nella primavera del 2014 in Guinea il virus dell’Ebola ha causato già 3.439 decessi nell’Africa occidentale, le aree maggiormente colpite sono la Liberia e La Sierrà Leone, presente ma con minore entità anche in Senegal e Nigeria.

L’ Organizzazione Mondiale della Sanità, per il momento rassicura, la febbre emorragica non si trasmette in via aerea ma solo attraverso il contatto con sangue e liquidi organici di un soggetto umano o animale che ne presenta i sintomi, di fatti sembrerebbe che il virus non si trasmette quando è ancora in fase d’incubazione. Un altro elemento rassicurate è dato dal fatto che l’agente infettivo non stà subendo mutamenti rilevanti.

Attualmente l’ebola i cui sintomi possono essere riconducibili a febbri emorragichedolori muscolari e a notevoli disturbi a carico dei sistemi nervosi compreso quello celebrale risulta essere una patologia altamente aggressiva in grado di disabilitare un essere umano in pochissimo tempo.

La mortalità di questa patologia resta abbastanza alta pari al 68%, non sembrano esistere trattamenti terapeutici in grado di contrastarla a pieno, le terapie adottate infatti si limitano all’utilizzo di anticompulsivi e reidratanti con scarsi risultati. Buone speranze però per il farmaco Zmapp ancora in via di sperimentazione.

 

 

 

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