Giuseppe Briganti

CGIA / “Nel 2014 le imprese pagheranno 249 miliardi di tasse”

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Tasse sulle imprese

Conto salato per le imprese. Troppe tasse.

Secono la Cgia sarà salato il conto delle tasse che dovranno quest’anno pagare le imprese.

In linea di massima, possiamo considerarci primi in Europa per pressione fiscale sulle imprese. E’ questa la conclusione alla quale è giunta la Cgia di Mestre, che questa mattina ha pubblicato uno studio che rivela quante tasse dovranno pagare gli imprenditori quest’anno.

Fioccano le dichirazioni degli esponenti di Governo, secondo cui lo Stato sta finalmente tagliando le tasse sul lavoro, e quindi alle imprese. La verità fotografata dalla Cgia è però molto diversa. Certo, la maggior parte dei provvedimenti governativi entreranno in vigore nel 2015, ma è comunque emblematico come parole e fatti viaggiano su binari opposti.

Sicché tra tasse, contributi previdenziali e orpelli burocratici, le imprese alla fine del 2014 avranno versato nelle casse dello Stato qualcosa come 248,8 miliardi. Una cifra iniqua, ben oltre le previsioni.

Scomponendo il dato, si scopre che la tassa che contribuisce maggiormente è l’Ires (Imposta sul reddito delle società), con 33 miliardi di euro all’anno. A ruota, l’Irap, l’imposta sui redditi dei lavoratori, che contribuisce per 26,9 miliardi.

Questo quadro sconfortante è caratterizzato da una fedeltà fiscale che secondo Giuseppe Bortolussi, presidente della Cgia, rende veramente onore ai nostri imprenditori: “In nessun altro Paese d’Europa viene richiesto un simile sforzo fiscale. Nonostante la giustizia civile sia lentissima, il credito sia concesso con il contagocce, la burocrazia abbia raggiunto livelli ormai insopportabili, la Pubblica amministrazione rimanga la peggiore pagatrice d’Europa e il sistema logistico-infrastrutturale registri dei ritardi spaventosi, la fedeltà fiscale delle nostre imprese è massima”.

 

 

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