Gabriella Cavaliere

Beth Goodier: vittima della sindrome Kleine Levin

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Beth Goodier

Beth Goodier

Beth Goodier giovane ragazza inglese è affetta dalla sindrome della bella addormentata, nota in campo medico con il nome di sindrome Kleine Levin, una rara patologie neurologica che comportata lunghissimi periodi di sonno, della durata anche di settimane, con conseguenze altamente invalidati sulla qualità della vita.

Affetta da questa patologia da quando aveva 16  anni, Beth presenta una “crisi di sonno” di solito circa ogni cinque settimane e dorme per un periodo che va da una a tre settimane. Gli effetti di tale sindrome sulla vita della ragazza sono devastanti in quanto le impediscono di vivere normalmente come i suoi coetanei presentando un continuo bisogno di assistenza.

La sindrome Kleine Levin non si limita solo a episodi di ipersonnia comporta anche altri effetti negativi. I soggetti colpiti al risveglio vertono in uno stato confusionale, presentano megafagia compulsiva scatenata dalla visione del cibo, perdita di contatto con la realtà stati tendenzialmente depressivi e maniacali e perdita dei freni inibitori associati a stati di ipersessualità sfrenata ed indifferenziata.

La sindrome Kleine Levin colpisce circa un milione di persone  nel mondo di sesso maschile per il 70% dei casi, non si conoscono le cause compare tra i 13 e i 15 anni e dopo circa tredici anni misteriosamente scompare. I trattamenti di tale patologia sono alquanto limitati puntano a bloccare gli attacchi di ipersonnia ed a prevenirne i successivi. Nello specifico gli attacchi di ipersonnia vengono controllati tramite farmaci psicostimolanti come amfetamine, metilfenidato o pemolina, la terapia preventiva, invece, si avvale dell’uso dei sali di litio con i quali si ottengono dei buoni risultati.

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