Giuseppe Briganti

Il Piano Garanzia Giovani funziona. Ecco come sfruttarlo

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All’inizio sembrava una boutade del Governo Renzi, un provvedimento realizzato giusto per sbandierare un’iniziativa a favore dei giovani. E invece il Piano Garanzia Giovani sembra essere finalmente decollato. Si sta apprezzando, infatti, una abbondante adesione da parte dei ragazzi e una adeguata risposta da parte di imprese e istituzioni.

Il Piano Garanzia Giovani è nato per far incontrare la domanda e l’offerta. Si tratta di un’evoluzione dei Centri dell’Impiego dedicata esclusivamente agli under 35. L’unica vera grande differenza è che sono gli aspiranti lavoratori a inserire i propri dati. Il database, inoltre, è nazionale. Questo favorisce la mobilità e soprattutto aumenta le occasioni lavoratorive (perché le offerte possono provenire da altre regioni).

La risposta da parte dei candidati è stata consistente. Si sono iscritti in totale 169.076 ragazzi. Il 18% di questi provengono dalla Sicilia. Il 21% è è laureato e il 52% ha la licenza media superiore.

Il Piano sta funzionando discretamente. Circa 32.000 giovani sono stati chiamati per un colloquio, un numero di gran lunga superiore a quello coperto dai Centri per l’Impiego (ottengono un colloquio solo il 3% degli iscritti). Le offerte di lavoro pubblicate sono circa 13.000. Non tantissime, ma in tempi di crisi è tutto grasso che cola.

Peccato che le occasioni di lavoro siano concentrate soprattutto al nord. Il 71% proviene da settentrione, mentre il 15% dal centro e il 14% dal sud.

Il portale nazionale si trova a questo indirizzo: garanziagiovani.gov.it.

 

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