Giuseppe Briganti

Mercato immobiliare giù anche nel 2014? I consigli Confedilizia

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Per mezzo di una nota pubblica, Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia, ha commentato i dati del mercato immobiliare nel 2013 e dedotto alcune previsioni circa il 2014. Ebbene, all’orizzonte non ci sono belle notizie. Il problema non coicide con il profilarsi di un anno quasi identico a quello appena passato, bensì con la persistenza “a tempo indeterminato” che causano il calo del settore.

mercato-immobiliare-confediliziaQueste case sono rappresentate da una tassazione elevate e in grado di scoraggiare i compratori ma anche i vari pasticci legislativi. “La tassazione degli immobili, solo degli immobili e solo di quelli della proprietà diffusa, continua a condizionare in modo decisivo una ripresa del settore, che in questo momento non dà alcun segnale in questo senso”.

Un altro problema, anch’esso gravissimo e lungi dall’essere risolto, riguarda l’affitto. Affittare è sconveniente, tanto per i proprietari quanto per i futuri inquilini, sicché le uniche vendite si realizzano si riferiscono alla prima casa. Un bacino, questo, che fisiologicamente tende a esaurirsi presto: “Decisivo, allo scopo, è ripristinare una minima convenienza dell’affitto: solo attraverso quest’ultima potrà tornare l’investimento in immobili, ora limitato all’acquisto della prima casa e comunque marginalmente, mentre l’emergenza abitativa aumenta giorno per giorno”.

Nonostante la pessima situazione, Sforza Fogliani nutre ancora fiducia nel governo e nelle sue capacità di intervento. Non a casa, al termine della nota ha inserito un accorato appello ai politici.

“Auspichiamo che le forze politiche di maggioranza e di opposizione siano unite in questo obiettivo e che, nel comune interesse, in questo senso si esprimano. A tutti, e a tutto il Governo in particolare oltre che alla presidenza del Consiglio, chiediamo di sostenere lo sforzo innovativo che il ministro Lupi ha allo studio. Solo se questa iniziativa ministeriale andrà a buon fine in tutta la sua potenzialità, si darà all’immobiliare quello shock del quale esso ha bisogno urgente perché la fiducia ritorni”.

 

Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *