Giuseppe Briganti

Stato folle: proprietà libere e soldi sprecati in affitti

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Lo Stato si comporta in modo totalmente irragionevole. E’ questa l’idea che attraversa l’Italia da nord a sud. Che fosse così tanto irragionevole da spendere denaro quando invece può guadagnarlo, però, in pochi lo avevano capito. Ciò è palese quando si parla di proprietà statali. Lo Stato è proprietario di molti immobili che tiene vuoti e inutilizzati. Nel frattempo, però, paga un canone ai privati per occupare alcuni edifici a scopo “pubblico”. Una follia. E’ come se una famiglia avesse edifici che non usa e affittasse per i suoi figli degli immobili di cui altri sono proprietari.

redditometro-acquisto-casaCottarelli, commissario alla spending review, sa che il problema della spesa pubblica è proprio questo. Si parla di parecchi miliardi di euro in ballo. Basterebbe spostare le sedi di ministeri, assessorati ed enti pubblici da uffici di proprietà altrui a uffici di proprietà dello stato. Si risparmierebbe solo facendo questo.

Repubblica, poi, ha rivelato che dietro si nasconderebbe un complesso sistema di favori e di privelegi. Ecco cosa si legge nell’articolo: “Il sospetto – o la certezza – è che in molti casi i contratti siano stati fatti a prezzi superiori al mercato a favore dei notabili locali che possiedono i palazzi”. Insomma, una truffa a danno della collettività.

Un esempio di questo spreco è fornito dalla città di Torino. L’amministrazione paga ogni anno svariate centinaia di migliaia di euro per dare sede ad alcuni enti pubblici. A poca distanza dal Municipio, però, giace l’enorme caserma De Sonnaz, completamente sgombra. Solo lei potrebbe dare ospitare tre grandi uffici, con minime esigenze di ristrutturazione.

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