Giuseppe Briganti

Agevolazioni fiscali prima casa: novità dal 1° gennaio 2014

Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Le agevolazioni fiscali sulla prima casa subiranno, nel giro di qualche mese, una piccola rivoluzione. Rivoluzione che gioca a favore del contribuente, a meno di clamorose smentite dell’ultima ora. Si tratta, in breve, del tentativo di dare uno scossone al mercato immobiliare, in declino da troppo tempo e per l’erosione dei redditi (causa tasse) e per l’aumento della pressione fiscale sugli immobili, sia per chi acquista che per i propretari.

I cambiamenti riguardano semplicemente l’entità dell’imposta. Dal 1° gennaio 2014 entreranno in gioco nuove aliquote, tali da garantire un risparmio per il contribuente. Di seguito, un raffronto tra il prima e il dopo (le info riguardano l’acquisto da privato).

Situazione attuale

esenzione imposta di bolloPer acquistare un immobile occorre pagare alcune imposte cosiddette notarili: imposta di registro, ipotecaria catastale. In assenza di agevolazioni, la loro entità corrisponde rispettivamente al 7%, al 2% e all’1% del valore catastale. Questo vuol dire che per un immobile dal valore di 100mila euro si andrà a pagare, per la sola imposta di registro, qualcosa come 7mila euro.

In caso di agevolazioni fiscali, le percentuali si abbassano. Si parla del 3% per l’imposta di registro e di 168 euro (quindi misura fissa) per l’imposta catastale e ipotecarie.

A partire dal 1° gennaio 2014

Le novità riguardano solo le agevolazioni fiscali. L’impatto è però notevole. L’imposta di registro consisterà nel 2% del valore catastale (quindi un punto percentuale in meno) mente l’imposta catastale e ipotecaria imporranno un esborso, anche in questo caso, di 50 euro, quindi 118 euro in meno.

Questo vuol dire che per il solito immobile di 100mila, si pagherà in totale 3mila euro di tasse notarili. Ovviamente si tratta di una cifra consistente, ma non proibitiva e soprattutto molto più bassa rispetto 10mila euro che si pagano attualmente per un immobile di uguale valore con la situazione attuale (e senza agevolazione naturalmente).

Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *