Davide Molino

Prestiti: tutto a pochi

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Dalle ultime rilevazioni della Cgia di Mestre, è emerso che tutti i soldi degli istituti di credito italiani disponibili per prestiti e finanziamenti, vengono erogati soltanto ad un 10%-15% della clientela. Chi? Coloro i quali che hanno sempre pagato, famiglie con posti di lavoro “sicuri”, o impiegati con buoni stipendi e contratti a tempo indeterminato? No, ma soltanto grandi imprese, industrie, gruppi finanziari e marchi di assoluto rilievo.

Un ennesimo problema tutto italiano, ha messo in evidenza che il sistema creditizio è letteralmente bloccato, e che in questa direzione non si risolveranno assolutamente i problemi dell’Italia, a maggior ragione se le famiglie o le imprese non posso ricevere il denaro sufficiente per fare investimenti.

Se non vengono concessi mutui neanche a lavoratori con posti che possiamo definire “non a rischio”, come fanno i pensionati, o addirittura i lavoratori autonomi, a ricevere del credito? Come può un impresa evolversi e migliorare senza un prestito del caso?

prestiti e depositiSono molti coloro i quali si lamentano e si chiedono dove sono finite le decine di miliardi di euro prestate alle nostre banche dalla BCE, proprio per agevolare il credito. Un ennesimo mistero tutto italiano, che non possiamo far altro che aspettare che si risolvi, magari con provvedimenti in materia del prossimo governo.

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