Mutui: crollo di richieste da giovani e stranieri

Nonostante il panorama nazionale abbia fatto segnare un continuo trend negativo in merito all’erogazione di mutui e prestiti, per determinate categorie il problema è ancora più grave ed importante; si tratta dei giovani italiani e degli stranieri residenti nel nostro paese.

Se un individuo appartenente a queste categorie si presenta in una qualsiasi banca per richiedere un mutuo per l’acquisto di un immobile, al 90% la richiesta d’istruttoria verrà respinta, poiché le banche non concedono assolutamente credito, se non a coloro i quali posseggono un reddito medio-alto, in grado di saldare denaro prestato ed interessi, ancora particolarmente eccessivi.

E così, chi magari ha un lavoro precario o un reddito basso può praticamente dimenticarsi l’accesso al credito, poiché i requisiti richiesti sono sempre maggiori, e le sicurezze decisamente basse. Secondo quanto affermato dagli stessi addetti al settore, neanche impiegati con lavoro a tempo indeterminato sono categorie sicure; basta prendere l’esempio di comuni in dissesto che non garantiscono più copertura, o che sono indietro di 3-4 mensilità di stipendi, per vedere come per esempio neanche la “categoria regina” che è stata il motore dell’economia negli ultimi decenni, è ormai al sicuro in merito all’accesso al credito.

Cambierà qualcosa? Difficilmente è possibile prevedere qualcosa adesso, quando misure di austerità e continui tagli sembrano le assolute priorità dei governanti.