Roberto Rossi

Più affitti che vendite nel primo semestre 2012

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Durante la prima parte dell’anno il ritmo delle locazioni sarebbe cresciuto fino a rappresentare una proporzione pressochè doppia rispetto alla vendita. A sostenerlo è il Direttore Corporate e Ufficio Studi del gruppo Immobiliare.it, Guido Lodigiani, che sulle pagine online di Borsa Italiana.it segnala come “la difficoltà ad ottenere un mutuo ha reso l’iter per l’acquisto di una casa sempre più complesso”.

“E’ naturale” – prosegue Lodigiani – “che gli italiani abbiano dirottato il loro interesse verso soluzioni in affitto, pur perdendo i vantaggi del risparmio forzoso che garantisce l’acquisto di una casa; il calo dei prezzi di vendita degli immobili è diretta conseguenza di questo fenomeno”.

Per quanto concerne l’esplosione del fenomeno locativo, ad ogni modo, è ben difficile ricondurre tutte le determinanti principali alla sola dinamica dell’economia. Un peso rilevante è infatti stato assunto anche dai cambi normativi che hanno interessato il settore immobiliare, e una differente caratterizzazione del territorio.

Complessivamente, è possibile comunque cercare di trarre una linea comune: tanti proprietari di immobili, con necessità di liquidità e difficoltà di vendita, hanno infatti privilegiato la locazione del bene posseduto, anche al fine di evitare di essere soggetti alla nuova tassazione Imu per gli immobili inutilizzati.

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2 Responses to Più affitti che vendite nel primo semestre 2012

  1. Affitti Firenze ottobre 1, 2012 at 11:43 pm

    Il settore immobiliare sta attraversando un momento di cambiamento provocato dalle difficoltà economiche generali e dalle nuove regole introdotte in tema di tassazioni. Nei prossimi anni i cambiamenti in atto porteranno ad una diversificazione del mercato immobiliare a seconda delle zone d’interesse, al fianco di zone che beneficiano di un alto interesse abitativo che vedranno un incremento sostanziale dei canoni di affitto, si potrebbero ripopolare zone fino ad oggi di scarso interesse ma che grazie ai costi eccessivi delle abitazioni potrebbero tornare ad essere appetibili sul mercato immobiliare.

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