Andrea

Crisi: calano anche le vendite delle case al mare

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La crisi di cui sta risentendo il mercato immobiliare italiano e che ha portato ad un calo delle vendite sicuramente consistente, fa sentire i suoi effetti negativi anche nelle località di vacanza.

Rispetto al 2011 si avverte un considerevole raffreddamento delle vendite di case al mare ed in montagna, per le quali soltanto 12 mesi fa gli italiani erano disposti a spendere fino a 200 mila euro, soprattutto a scopo di investimento.

La casa al mare è sempre stato il sogno della maggior parte degli italiani e con il passar del tempo si è trasformata in un vero e proprio status symbol, allargatosi man mano anche alle fasce appartenenti al reddito medio, ma la crisi economica ha segnato una brusca inversione di tendenza, che ha avuto come conseguenza il calo di questo tipo di vendite e la perdita di valore degl’immobili stessi.

Oggi si sta assistendo anche ad un cambiamento del fine per il quale si vuol possedere una casa al mare; più che essere considerata un investimento, essa viene vista come un’abitazione da utilizzare anche per lunghi periodi, come la casa in cui stabilirsi per godersi la vecchiaia o semplicemente il luogo dove trascorrere le proprie vacanze, rinunciando a viaggiare verso altre mete.

Anche l’Imu ci ha messo lo zampino, contribuendo al calo dell’acquisto di immobili da parte di chi è già proprietario di una casa ed è sicuramente poco propenso a sborsare ulteriori “ tasse” per comprarne una seconda, a prescindere dal luogo in cui essa è ubicata.

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