Un gruppo di 150 persone, tra cui architetti, amministratori locali, urbanisti e professionisti del settore immobiliare, hanno ideato una scheda di censimento da inviare a tutti i Comuni italiani, con la richiesta di compilazione entro sei mesi. L’ idea è quella appunto di avviare un censimento per indicare le abitazioni e gli edifici produttivi già costruiti ma vuoti e non utilizzati.
La finalità dell’iniziativa consiste nel cercare di evitare quello che sta accadendo attualmente nei comuni italiani, ovvero che i piani urbanistici siano realizzati lontano dai bisogni reali della comunità locale e prevedano nuovo comsumo di suolo nonostante la vasta disponibilità già esistente.
Se si conosce con precisione a quanto equivale questo patrimonio inutilizzato, i piani urbanistici a “crescita zero” non spaventano minimamente. Inoltre si è riscontrato un aumento di sensibilità al problema, infatti tra novembre e gennaio sono già più di cinquanta i Comitati locali “Salviamo il Paesaggio” fondati per facilitare la compilazione dei censimenti comunali e per aumentare l’informazione a favore di tutti i cittadini italiani. Si prevede la formazione di altri cinquanta comitati nei prossimi mesi, evidente dimostrazione di come l’interesse verso il “Bene Comune” faccia sempre più parte della coscienza del “cittadino italiano”. L’ultima parola spetta ai Sindaci, ai consigli comunali, ai tecnici di ogni Comune italiano, che hanno il dovere di impegnarsi ad esegure le esatte misurazione territoriale.



Ciao se ve0 cosi tutto male come sembra, perche8 gli ianiltai continuano ancora a votare e mettere 600 deputati al parlamento?Nessuno ha obbligato gli ianiltai ad andare a votare alle ultime elezioni politiche, eppure certe persone sono state al governo per oltre dieci anni con il voto della maggioranza degli ianiltai.Bhe8, la cosa fre0 riflettere non credi?